Statuti

Nome, sede e scopo

Art. 1 – Con il nome di EXIT (Deutsche Schweiz) Associazione per una morte umana, denominata in seguito EXIT o Associazione, ha sede a Zurigo un’associazione ai sensi degli articoli 60 e seguenti del Codice civile svizzero. Essa è neutrale dal punto di vista politico e confessionale e non persegue alcun obiettivo economico.

Art. 2 – EXIT si impegna per il diritto all’autodeterminazione dell’essere umano nella vita e per la morte.

EXIT sostiene i propri membri nel far rispettare questo diritto.

EXIT sta al fianco di membri e non membri – che soffrono a causa di malattie, menomazioni o disagi dovuti all’età – offrendo loro la necessaria consulenza.

EXIT si impegna affinché il testamento biologico venga rispettato dai medici e dal personale sanitari.

EXIT aiuta i propri membri nella stesura e nell’attuazione del loro personale testamento biologico. Nel caso di prognosi priva di speranza, di dolori insopportabili o di menomazioni insostenibili deve essere reso possibile il suicidio assistito.

EXIT si ingaggia per il suicidio delle persone anziane e si impegna affinché persone attempate possano avere accesso facilitato alla medicina letal.

EXIT sostiene organizzazioni e istituzioni che si occupano di cure palliative volte a permettere a pazienti gravemente malati una morte naturale e dignitosa.

EXIT intrattiene relazioni con organizzazioni che hanno scopi analoghi, sia in Svizzera che all’estero.

EXIT è membro della "World Federation of Right to Die Societies".

II. Membri

Art. 3 – EXIT accetta, in qualità di membro, le persone capaci di intendere e di volere che abbiano compiuto i 18 anni di età e abbiano cittadinanza svizzera o, se stranieri, siano residenti in Svizzera. L’ammissione avviene su richiesta della persona interessata. Il Comitato può respingere una domanda di ammissione.

Il registro dei membri va mantenuto segreto.

Si decade dalla qualità di membro nel caso di morte, dimissioni, annullamento o espulsione.

Art. 4 – Le dimissioni possono essere date, per iscritto, in qualunque momento. Esse entrano in vigore immediatamente. Le quote associative già pagate non vengono rimborsate.

In caso di non ottemperanza agli obblighi finanziari e dopo ripetuti richiami senza esito avviene lo stralcio dal registro dei membri. Una successiva reiscrizione può essere costituita solo in qualità di membro a vita.

Art. 5 – Un membro che ha danneggiato in modo grave gli interessi o la reputazione di EXIT può, previa indicazione scritta dei motivi, essere espulso da parte del Comitato. Tale decisione non può essere oggetto di ricorso all’Assemblea Generale.

Art. 6 – L’Assemblea Generale può nominare come membri onorari persone che si sono particolarmente distinte a favore di EXIT. I membri onorari non sono tenuti al pagamento della quota sociale.

III. Finanze

Art. 7.1 – Le entrate di EXIT sono costituite da quote sociali, interessi sul capitale, donazioni e altri introiti.

Art. 7.2 – Le uscite di EXIT sono determinate dal preventivo annuale, approvato dal Comitato entro l’inizio del nuovo anno di attività.

Art. 7.3 – La quota annuale di membro ammonta a fr. 45.--, la quota di membro a vita costa fr. 1100.--.

Art. 7.4 – Il rendiconto annuale è composto dal conto dei profitti e delle perdite e dal bilancio. Essi devono essere allestiti secondo i principi generalmente ammessi dalla pratica commerciale (articoli 959 e seguenti del Codice delle obbligazioni svizzero).

Art. 8 – I membri del Comitato svolgono la loro attività a titolo onorifico. Essi ricevono un rimborso spese.

Il lavoro che essi svolgono in qualità di responsabili di un settore – oltre a quello ordinario svolto nell’ambito del Comitato – viene regolato contrattualmente e adeguatamente remunerato.

L’importo totale versato durante un anno di attività ai membri del Comitato viene pubblicata annualmente, prima dell'Assemblea generale, sulla rivista “EXIT”.

IV. Organizzazione

[Le definizioni delle funzioni valgono per entrambi i sessi]

Art. 9.1 – Gli organi dell’Associazione sono l’Assemblea Generale, il Comitato, la Commissione di controllo e l’Organo di revisione.

Art. 9.2 – Nessuno può far parte contemporaneamente, di più di uno di questi organi: Comitato, Commisione di controllo e Organo di revisione.

Art. 9.3 – Con riserva di altre norme statutarie, per tutte le decisioni e le elezioni degli organi vale la maggioranza semplice dei votanti.

A. Assemblea generale Art.

10.1 – L’Assemblea generale ordinaria é convocata dal Presidente entro la prima metà dell'anno civile.

Art. 10.2 – Un’Assemblea generale straordinaria é convocata dal Presidente quando il Comitato, la Commissione di controllo o almeno 250 membri lo richiedono.

Art. 10.3 – Se almeno 20 membri inoltrano richiesta per la convocazione di un’Assemblea generale straordinaria, il Comitato deve prendere posizione in merito entro 30 giorni. Se rifiuta la richiesta, ne va fatta pubblicazione sul numero successivo della rivista “EXIT”, con l’indicazione dell’indirizzo al quale altri membri possono rivolgersi se appoggiano la richiesta. Richieste di questo tipo vanno formulate per iscritto e devono contenere una breve motivazione.

Art. 11 – L’Assemblea generale ordinaria tratta i seguenti punti:

a) approvazione

  • del verbale della precedente Assemblea generale
  • del rapporto annuale del Presidente, di altri membri del Comitato e del responsabile della Sede centrale
  • del rapporto annuale della Commissione di controllo
  • del rendiconto annuale ◦ del rapporto dell’Organo di revisione;

b) scarico agli organi societari;

c) elezione

  • del Presidente
  • del Vicepresidente
  • degli altri membri del Comitato
  • dei membri della Commissione di controllo
  • dell’Organo di revisione;

d) decisioni

  • su proposte formulate dai membri
  • su questioni che il Comitato sottopone all’assemblea per una deliberazione. 

Art. 12.1 – Il Presidente e il Vicepresidente, così come i membri della Commissione di controllo, devono essere eletti uno alla volta; gli altri membri del Comitato possono invece essere eletti tutti insieme, così come i membri dell’Organo di revisione, qualora questo sia composto da più persone.

Art. 12.2 – Il Presidente, il Vicepresidente e gli altri membri del Comitato sono eletti per un periodo di tre anni. Se il Presidente é impedito a svolgere il proprio mandato, il Vicepresidente lo sostituisce fino alla prossima Assemblea generale ordinaria. Dovessero essere impediti sia il Presidente che il Vicepresidente, il Comitato sceglie al proprio interno un Presidente che rimarrà in carica fino alla prossima Assemblea generale.

L’Assemblea generale ordinaria sostituisce la persona impedita nell’esercizio della sua funzione per la durata rimanente del mandato.

Art. 12.3 – I membri della Commissione di controllo sono eletti per un periodo di tre anni. Se durante questo lasso di tempo un membro dovesse uscire dalla Commissione la successiva Assemblea generale elegge un nuovo membro che rimarrà in carica fino alla scadenza del mandato. L’Organo di revisione é nominato ogni anno.

Art. 13 – Le proposte dei membri per inserire all’ordine del giorno determinate questioni vanno inoltrate per iscritto e spedite al Presidente tramite un ufficio postale svizzero al più tardi tre mesi prima dell’Assemblea generale ordinaria. Una proposta per sciogliere l’Associazione va invece presentata almeno sei mesi prima. Queste proposte vanno allegate – con l’ordine del giorno dell’assemblea ed insieme alle proposte e prese di posizione del Comitato – all’invito per i membri all’Assemblea generale, vanno pubblicate sulla rivista EXIT e inviate ai membri, al più tardi un mese prima dell’assemblea stessa.

Art. 14.1 – Il Presidente presiede l’Assemblea generale; in caso di suo impedimento se ne incarica il Vicepresidente, a meno che l’assemblea non nomini un Presidente del giorno.

Art. 14.2 – L’Assemblea generale nomina un responsabile del verbale, che redige almeno un verbale sulle decisioni.

Art. 14.3 – Colui che presiede l’Assemblea generale ne definisce lo svolgimento. Egli decide inoltre in merito alla sequenza dei votanti e delle votazioni.

B. Comitato

Art. 15 – Il Comitato è composto, compresi il Presidente e il Vicepresidente, di almeno cinque ma al massimo sette membri. Il Comitato si organizza al proprio interno autonomamente.

Art. 16.1 – Il Comitato é responsabile per tutti gli affari dell’Associazione che, secondo la legge o gli statuti, non sono di competenza dell’Assemblea generale. Il Comitato può delegare la direzione operativa salvo quanto indicato nel successivo art. 16.2.

Art. 16.2 – Al Comitato spettano i seguenti compiti, né delegabili né sottraibili:

a) la direzione dell’Associazione;

b) la definizione dell’organizzazione dell’Associazione;

c) l’assunzione e il licenziamento delle persone incaricate, dal Comitato stesso, della direzione operativa e di altri compiti;

d) la supervisione delle persone incaricate, dal Comitato stesso, della direzione operativa e di altri compiti;

e) la nomina del responsabile per l’accompagnamento al suicidio e la definizione, in un regolamento, della relativa organizzazione;

f) la pianificazione finanziaria ed il controllo degli aspetti economici secondo quanto stabilito dalla legge, dagli statuti e dai regolamenti;

g) la nomina dei membri del Consiglio di fondazione di palliacura, una fondazione di EXIT;

h) la costituzione della Commissione etica e la nomina dei suoi membri;

i) la costituzione e lo scioglimento di altre commissioni interne ed esterne nonché l’assunzione e il licenziamento di esperti.

Art. 17.1 – Le sedute del Comitato sono convocate dal Presidente o, in caso di suo impedimento, dal Vicepresidente con un preavviso di due settimane e con una comunicazione degli argomenti all’ordine del giorno. Ogni membro del Comitato ha il diritto di chiedere la convocazione di una seduta.

Art. 17.2 – Il Comitato raggiunge il numero legale e ha facoltà di deliberare quando è presente più della metà dei suoi membri. In caso di parità di voti decide colui che presiede la seduta.

Art. 17.3 – Delle sedute del Comitato deve essere tenuto verbale.

Art. 17.4 – I membri del Comitato sono tenuti a trattare le questioni relative alla loro attività con assoluta riservatezza.

Art. 18 – Il Comitato determina le persone che possono firmare con responsabilità giuridica a nome di EXIT e regola il tipo e l’entità di questa competenza. La condizione minima per una firma valida giuridicamente a nome di EXIT é la firma collettiva a due.

C. Commissione di controllo

Art. 19.1 – La Commissione di controllo è composta da tre membri.

Art. 19.2 – La Commissione di controllo esamina l’attività del Comitato e della direzione operativa. Verifica inoltre periodicamente che le norme legali e statutarie ed i regolamenti del Comitato siano stati applicati correttamente e che le decisioni dell’Assemblea generale e del Comitato siano state rese esecutive secondo le regole. Con rapporto scritto riferisce all’Assemblea generale in merito alle proprie constatazioni.

Art. 19.3 – La Commissione di controllo può consultare in ogni momento, presso il Comitato, gli atti dell’Associazione e chiedere informazioni al Comitato e al responsabile della Sede centrale. I membri della Commissione di controllo sono tenuti, per quanto riguarda gli atti messi a disposizione e le informazioni ricevute, al dovere di riservatezza.

D. Organo di revisione

Art. 20 – L’Organo di revisione esamina i conti annuali e redige un rapporto scritto all’attenzione dell’assemblea generale.

V. Anno d’esercizio

Art. 21 – L’anno d’esercizio corrisponde all’anno civile.

VI. Pubblicazioni

Art. 22 – L’organo di informazione ufficiale dell’Associazione è il bollettino "EXIT Info" che viene pubblicato almeno tre volte all’anno.

VII. Scioglimento dell’Associazione

Art. 23.1 – Lo scioglimento dell’Associazione può esser deciso esclusivamente da una maggioranza pari a due terzi dei membri tramite una votazione per iscritto che coinvolge tutti i membri di EXIT (consultazione della base).

Art. 23.2 – Il capitale dell’Associazione deve essere devoluto – in base ad una votazione per iscritto che coinvolge tutti i membri di EXIT (consultazione della base) oppure in base ad una decisione dell’Assemblea generale, e in ambedue questi casi secondo la maggioranza semplice dei voti espressi – ad una o più istituzioni che abbiano un eguale o analogo scopo sociale. Una restituzione di questo capitale ai membri di EXIT è esclusa.

VIII. Entrata in vigore

Art. 24 – I presenti statuti sono stati approvati dall’Assemblea generale il 24 maggio 2014. 
Essi sono stati tradotti dalla versione in lingua tedesca. Valenza giuridica ce l’ha esclusivamente la versione in lingua tedesca.